End of waste

I numeri

Il rapporto sui Rifiuti Urbani redatto da Ispra, ci ricorda che il sistema di raccolta intercetta annualmente, su scala nazionale, circa 1.000.000 tonnellate di ingombranti.

Studi merceologici locali indicano che i materassi possono costituire tra il 5% e il 10% in peso del totale ingombranti, ma una percentuale molto più alta in termini di volume occupato nei mezzi di trasporto e nei centri di raccolta.

La difficoltà nell’individuare numeri più precisi deriva dal fatto che, ad oggi nel nostro Paese, i materassi sono ancora identificati genericamente come “Rifiuti ingombranti” e classificati con il Codice E.E.R. 20.03.07.

Materassi dismessi in ingresso in impianto

frecce

Materie Prime Seconde (End of Waste) riutilizzabili:

poliuretano

Poliuretano

cotone

Ovatta

lana

Lana

alluminio

Alluminio armonico

lattice

Lattice

feltro

Feltro

Estratto della Tabella ISPRA – raccolta differenziata annua su scala nazionale
Rapporto Rifiuti Urbani Anno 2025

Sebbene facciano parte della raccolta differenziata, il tasso di riciclo effettivo dei soli materassi è complesso. Circa il 15% dei rifiuti ingombranti totali viene oggi selezionato per il recupero di materiali specifici (come il metallo delle molle o il legno delle strutture), mentre la parte espansa e tessile finisce spesso a recupero energetico o in discarica. 

 

Seco ha sviluppato un sistema di selezione e avvio a recupero che ribalta il destino dei materassi e le frazioni che li compongono togliendo alle discariche materiale valorizzabile.

Recuperare e reinserire nel ciclo produttivo tali frazioni, significa favorire l’economia circolare, ridurre il riscaldamento globale, contribuire ai processi di neutralità delle emissioni di CO2.

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